12) Carnap. Come si  arrivati alla nuova logica.
La vecchia logica aristotelica era inadeguata a rispondere alle
esigenze della scienza moderna. Ma la nuova logica, nata dalla
matematica, appaga le esigenze di rigore scientifico e rimuove la
vecchia filosofia dai suoi cardini, mostrandone la totale
mancanza di senso.
R. Carnap, La vecchia logica e la nuova.

Il desiderio di sostituire la metafisica, poesia concettuale, con
un metodo di filosofare strettamente scientifico, sarebbe rimasto
un pio desiderio, se si avesse avuto a disposizione come strumento
logico soltanto il sistema della logica tradizionale. Questa non
era assolutamente in grado di soddisfare le esigenze di ricchezza
di contenuto; di rigore formale e di utilit tecnica che i nuovi
compiti esigevano da essa. La logica formale si basava sul sistema
aristotelico-scolastico, il quale nel corso del suo ulteriore
sviluppo aveva conseguito solo scarsi miglioramenti e
integrazioni. Nel campo della logica applicata (metodologia) vi
erano, a dire il vero, numerose ricerche individuali e alcune
opere comprensive, le quali, anche dal punto di vista contenutivo,
possedevano rimarchevoli riflessioni; ma riguardo alla precisione
nella formazione dei concetti e alla profondit dell'analisi
rimasero ad uno stadio piuttosto primitivo. Non  questo un
rimprovero a tali opere (per lo meno non lo  per quelle opere che
appartengono al secolo scorso); infatti lo stato della logica
applicata era determinato dall'inadeguatezza della fondazione
formale.
La sostituzione del vecchio inutile strumento con uno nuovo ed
efficiente avrebbe richiesto un tempo ben lungo. E forse c' da
dubitare se i logici si sarebbero potuti cimentare colle loro
proprie forze a quest'opera. Per fortuna si  trovato un nuovo
strumento, una nuova logica, che si  sviluppata negli ultimi
cinquant'anni, quasi interamente per opera dei matematici. Il
motivo di tale sviluppo fu dato da difficolt incontrate
all'interno della matematica; non si era pensato dapprincipio ad
una generale applicazione di significato filosofico. La maggior
parte dei filosofi ne hanno finora acquisito una scarsa
conoscenza, e ne hanno tratto un vantaggio ancora minore per il
proprio lavoro. E' davvero sorprendente vedere con quale riguardo
o addirittura con quale preoccupata timidezza essi si avvicinino a
questa nuova logica, o, pi generalmente, le girino attorno. Certo
la curiosa veste formale matematica intimidisce molti; ma in fondo
si nasconde in loro un istintivo senso di opposizione. E questa
volta hanno fiutato giusto: in questa nuova logica - non se ne ha
ancora coscienza da molti che la coltivano - sta il punto facendo
leva sul quale si potr rimuovere la vecchia filosofia dai suoi
cardini. Ogni filosofia presa nel vecchio senso, si colleghi a
Platone, Tommaso, Kant, Schelling o Hegel, o costruisca una nuova
metafisica dell'essere o una filosofia scientifica dello
spirito, si dimostra all'inesorabile giudizio della nuova logica
non soltanto materialmente falsa, ma logicamente insostenibile e
quindi senza senso.
R. Carnap, La filosofia della scienza,  La Scuola, Brescia, 1964,
pagine 4-6.
